FIBER ART SU JOOMCHI
Joomchi è un antico metodo coreano di manipolazione della carta di gelso (mulberry paper, ottenuta dalla corteccia della pianta) che attraverso la lavorazione con le mani e l’acqua si trasforma: una metamorfosi che da vita a nuovi colori e nuove trame. I sottili strati di carta sovrapposti, gradualmente umidificati con acqua e delicatamente a lungo spremuti e impastati, determinano l’intrecciarsi delle fibre, creando una nuova entità-foglio resistente e unica. Inizialmente considerata una tecnica artigianale ha saputo conquistare il suo posto nell’arte. Ispirata dalla nuova texture ecco che affiorano immagini, ricordi, sensazioni. A volte è un flash della memoria che mi indirizza verso un soggetto o un tema. Altre volte invece inizio d’istinto, lascio che sia l’ago a parlare e lavorando la superficie il lavoro prende forma. Avanzo lentamente, valuto man mano il peso del mio intervento tessile sulla superficie, colore, posizione; stabilisco gli equilibri, il ritmo. I contrasti mi interessano. La direzionalità dell’opera può cambiare in corso di lavorazione: il lato basso dal quale sono partita può diventare il lato alto a fine lavoro. Tuttavia l’immagine non è statica, lo spettatore deve sentirsi libero di interpretare il senso del movimento a suo piacere.
























